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Tutte le agevolazioni sulle tasse universitarie

Poichè studiare è un diritto di tutti e l’Università dovrebbe essere un luogo aperto e dinamico, in continua crescita, gli Atenei mettono a disposizione degli studenti, capaci e meritevoli o con basso reddito, diverse agevolazioni per riuscire ad abbattere i futuri costi della vostra iscrizione all’Università.

Innanzitutto bisogna ribadire che le rette non sono uguali per tutti, ma cambiano in base all’Ateneo, al tipo di Facoltà scelta, al grado del corso di studi e al reddito della famiglia, a seconda delle fasce di reddito Isee. Non facciamoci scoraggiare però dalle grandi cifre che ci si pongono davanti al momento dell’iscrizione, perché le Università mettono a disposizione diverse agevolazioni e misure a copertura delle rette, del tutto o in parte.

Le principali agevolazioni sono:

  • Esonero tasse totale: avviene in diversi modi. Il primo è la no tax area che consiste in una una soglia di reddito Isee stabilita per legge da ogni Ateneo al di sotto della quale non si paga nulla. L’esonero totale per reddito vale solo per il 1° anno di iscrizione.
  • Esonero parziale tasse: si ottiene una riduzione della retta per diversi motivi come reddito, merito (Le matricole che si iscrivono al primo anno e che si rivelano meritevoli o studenti degli anni successivi che maturano i crediti richiesti dall’Università, possono continuare a godere di tasse ridotte) e invalidità (possono pagare tasse ridotte anche gli studenti con disabilità fino al 65 per cento).
  • Borse di studio: sono messe a disposizione dallo stesso Ateneo, dal Ministero dell'Istruzione oppure da sostenitori privati, che decidono di devolvere generosamente una cifra in denaro all’Università, veicolandone la distribuzione agli studenti, proprio in forma di borsa di studio.
  • Collaborazioni con l'Università: Le università permettono, presentando apposista domanda, ai propri studenti di svolgere una collaborazione part time nelle strutture dell’Ateneo (biblioteche, sale studio, centri di ricerca e studio) per un massimo di 200 ore retribuite. 
  • Esenzioni figli di persone con inabilità: i figli di persone invalide che percepiscono pensione di inabilità sono esonerate, totalmente o parzialmente, dal pagamento delle tasse universitarie;
  • Prestiti ad honorem per merito: per gli studenti particolarmente meritevoli che vogliono frequentare l’Università ma hanno bisogno di soldi ulteriori per farlo, perché magari oltre alle esenzioni, non riescono a fa fronte ad altre spese possono chiedere un prestito ad hoc in banche convenzionate. Ogni prestito non supera i 25 mila euro e la restituzione dei soldi può cominciare solo dal trentesimo mese dopo l’erogazione dell’ultima rata di finanziamento e si può protrarre dai 3 ai 10 anni, a seconda delle condizioni.
  • Studenti lavoratori: i lavoratori pubblici e privati possono usufruire di alcune agevolazioni, se decidono di accrescere il proprio bagaglio culturale. In particolare: i lavoratori con contratto hanno diritto a permessi retribuiti per sostenere gli esami; le 150 ore suddivise di solito in 50 ore all’anno da utilizzare per seguire corsi e attività di formazione e Università part-time.
  • Detrazione fiscale tasse universitarie: si possono detrarre dalla dichiarazione dei redditi al limite del 19% le spese per la frequenza dei corsi presso università statali e private, tasse universitarie per lauree triennali e magistrali e per i Master, ricongiunzioni di carriera, passaggi di corso, frequenza di corsi singoli delle Università, iscrizione all’appello di laurea e rilascio della pergamena

Per richiedere qualunque agevolazione o per qualsiasi chiarimento i nostri esperti sono a vostra completa disposizione.

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